giovedì 30 maggio 2013

Risorse e... Enrico Mattei

Un personaggio legato al tema del blog -per quanto riguarda le risorse energetiche- è, a mio parere, Enrico Mattei. Egli infatti si è battuto vivamente per garantire l'indipendenza energetica della sua nazione, sia mantenendo il controllo e incentivando lo sfruttamento delle risorse presenti nel territorio italiano, di cui un esempio è il metano della pianura padana, sia attivando una politica per gli scambi internazionali fuori dagli schemi e, cosa più rilevante, contro il monopolio delle grandi compagnie petrolifere mondiali.
Ciò che più colpisce è la forza di quest'uomo nel portare avanti, ad ogni costo, l'intento di far decollare l'economia italiana del secondo dopoguerra, praticamente senza un guadagno materiale personale, come se il vero obiettivo fosse il miglioramento delle condizioni del popolo italiano.
La sua morte prematura a seguito di un incidente aereo, che con molta probabilità si tratterebbe di una messa in scena per farlo sparire dalla circolazione, ha sicuramente giovato le compagnie petrolifere, i personaggi, gli stati e gli imprenditori che lo hanno osteggiato, semplicemente perchè Mattei andava a minare i propri loro interessi, ma non ha cancellato i fatti e anzi ha lasciato un percorso e la memoria di un uomo che, a mio parere, ha combatutto per il progresso e il benessere generale.

Nel seguente video è abilmente sintetizzata la sua opera:


In occasione dei cinquant'anni dalla morte di Mattei, (27 Ottobre 1962), l'Eni rende omaggio al suo fondatore col seguente sito:  <http://www.eni.com/enrico-mattei/pagine_html/index.html> (5/2013); in cui è riportata la sua biografia e soprattutto le idee che lo hanno spinto a compiere i suoi obiettivi con ogni mezzo.

Il video sopra è tratto dalla seguente pagina:<http://www.ovo.com/enrico-mattei>  (5/2013)

Per approfondire si veda il documentario de "La Storia siamo noi" di cui pubblico qui un collegamento per Youtube:<http://www.youtube.com/watch?NR=1&v=eOwvrse2KHc&feature=endscreen> (5/2013)

domenica 19 maggio 2013

Risorse e... Simbologia



  Per presentare un po' di simbologia legata al tema delle risorse naturali e delle materie prime si potrebbe fare riferimento alla Tavola Periodica degli Elementi, vedi sopra, i cui simboli -degli elementi appunto- vengono spesso utilizzati per indicare le materie prime e le risorse.
Questi simboli si possono trovare in mappe, cartine e documenti di cui riporto qui a fianco un esempio: si vede chiaramente, per dirne uno, che i giacimenti di ferro sono indicati col simbolo dell'elemento, in questo caso "Fe".
L'immagine è tratta da:
U. Bonapace G. Motta, Nuovo Atlante Mondiale, Novara : Istituto Geografico Deagostini, 1969





 Dal momento che i rifiuti rappresentano una risorsa posso anche pubblicare la simbologia che sta alla base del riciclo, della quale ritengo sia doveroso divulgare, soprattutto, il significato delle sigle che rappresentano i diversi materiali.

Risorse e... Metano

Dopo aver visto una piccola parte del film L'Italia non è un paese povero vorrei parlare un po' del Metano, risorsa naturale importantissima globalmente a livello economico, e soprattutto del ruolo chiave che il gas svolge nelle politiche energetiche in Italia.

Lascerei a questa pagina il compito di spiegare in modo semplice, veloce e sintetico la provenienza, l'utilizzo e la composizione di tale gas: <http://www.ovo.com/gas-metano> (05/2013).

Il film sopracitato, voluto da Enrico Mattei per rendere partecipe il popolo italiano della svolta nella politica energetica che stava attuando, mostra come un'Italia dal sistema industriale in decadenza trova un grande supporto nella ricerca di giacimenti di idrocarburi nel territorio nazionale e nella gestione di questi da parte della neonata ENI (Ente Nazionale Idrocarburi), interamente controllata dallo stato.
I giacimenti di metano della pianura padana costituiscono così un enorme opportunità per assicurare fonti energetiche a basso costo nei più svariati settori industriali del Nord Italia.
Così, nel corso degli anni, si sviluppano tecnologie per sfruttare la combustione del metano utilizzandola direttamente per il calore o per produrre energia elettrica, si costruiscono reti di gasdotti che portano il gas nelle città aprendo la strada all'uso domestico nelle cucine a gas e per il riscaldamento e si assiste a una dipendenza sempre maggiore dell'Italia dal metano.
L'affermarsi di tale risorsa energetica nella seconda metà del novecento avviene su scala globale, tanto che alcuni studiosi parlano di "Terza Rivoluzione Industriale". L'Italia svolge un ruolo primario in questo passaggio essenzialmente per due motivi: il primo è proprio la presenza del gas sul territorio nazionale in quantità relativamente abbondanti, e ciò, come dicevo prima, ha portato a un primo sfruttamento; il secondo è dovuto ad una stabilità del prezzo del metano rispetto alle forti oscillazioni di quello del petrolio.
Quest'ultimo motivo assume maggiore importanza dopo la crisi petrolifera della fine degli anni '70 e contrariamente a quanto si vuole pensare la motivazione ambientale influenza solo in tempi molto più recenti l'affermarsi  del metano a sfavore del petrolio.
La motivazione ambientale non è però trascurabile, infatti la combustione del metano libera solamente una piccola quantità di anidride carbonica rispetto alle consistenti emissioni inquinanti derivanti dalla combustione delle diverse distillazioni del petrolio.

L'uso massiccio di tale risorsa in tutti i campi, recentemente utilizzata anche come combustibile per autotrazione, con tecnologie sempre più efficenti nella costruzione e nel funzionamento di motori, spinte dal  basso impatto ambientale di questi, rende l'Italia sempre più dipendente dalle importazioni di metano dall'estero, possibili grazie a una complessa rete di gasdotti, il modo più economico ed efficente per trasportarlo, che dovrebbero garantire un sicuro approvvigionamento di tale gas.

Mostrando le seguenti cartine tratte dalla rivista geopolitica Limes si nota la complessa rete di gasdotti , i collegamenti coll'estero e i giacimenti di idrocarburi in Italia (gas naturale, e quindi metano, compreso).




Come si può ben notare dall'ultima cartina (in basso a destra) la Sardegna risulta ancora tagliata fuori dalla rete italiana di gasdotti, per rimediare a questo problema è in fase di attuazione il Progetto Galsi, un nuovo metanodotto che partendo dall'Algeria, passando per la Sardegna e arrivando poi in Italia costuirà una quarta linea di approvvigionamento di gas per l'intero territorio nazionale.

Un altro sito che riassume le principali caratteristiche del metano: <http://righicorsico.altervista.org/netday99righi/premessa_metano.htm> (05/2013).

giovedì 9 maggio 2013

Risorse e... Linguaggio

Avendo già spiegato l'accezione del termine "risorsa" nel tema del blog mostro ora l'etimologia della parola, presa da <http://www.etimo.it/?pag=hom>, passando dal significato latino di risorgere/risollevarsi a quello attuale: mezzo capace di rispondere a una necessità.


Riporto ora alcuni esempi dei termini corrispondenti nelle diverse lingue più vicine alla nostra cultura.

Inglese: Resource
Francese: Ressource
Tedesco: Ressource
Danese: Ressource
Spagnolo: Recurso
Portoghese: Recurso
Svedese: Resurs
Norvegese: Ressurs Olandese: Hulpborn
Russo: Pecypc
Serbo: Pecypc
Polacco: Zàsob
Greco: Poros
Ungherese: Forràs
Arabo: Muarad
Turco: Kaynak

In generale -escludendo Greco, Ungherese, Polacco e Olandese- si nota bene che nelle lingue europee l'etimologia della parola sia simile a quella italiana. Le suddette lingue infatti hanno conservato radici più antiche e arcaiche, fatto spiegabile genericamente, e soprattutto in maniera semplificativa, in questo modo: il Greco ha mantenuto le distanze dal latino e quindi preservato la sua struttura originaria; il Polacco in qualche modo è stato preservato, spesso con poco successo, essendo ritenuto quasi l'unico simbolo di unità nazionale; l'Ungherese o meglio la lingua Magiara deriva da un ceppo linguistico che non ha parentele con le altre lingue indoeuropee.
Per quanto riguarda gli esempi di lingue slave, Russo e Serbo, non bisogna farsi ingannare dall'alfabeto cirillico: la traslitterazione in alfabeto latino è infatti "resurs", un termine decisamente più famigliare.

L'Arabo e il Turco costituiscono un caso a parte che mostra una grossa differenza culturale tra la sponda Nord del Mediterraneo e la sponda Sud, assieme al Medio Oriente.



Risorse e... Copertine

Per ritrovare il tema delle Risorse e Materie Prime nelle illustrazioni di copertina si può consultare il sito: <http://www.coverbrowser.com/> da cui qui sotto riporto alcuni esempi.

Petrolio







 Cotone



Carbone










domenica 5 maggio 2013

Risorse e... Francobolli

I francobolli sono un importante fonte per la storiografia, che nel loro piccolo concentrano diverse cose: immortalano un fatto, un dato, un tema o un personaggio, forniscono un illustrazione semplice ma spesso completa, sono dei documenti ufficiali ed istituzionali inoltre presentano lo stato e la data di pubblicazione.

Alcuni esempi di francobolli legati al tema delle Risorse Naturali da internet:

 Portogallo 1977


Tratto da: <http://www.123rf.com/photo_15951130_portugal--circa-1977-a-stamp-printed-in-portugal-shows-a-representation-of-various-natural-resources.html>

Regno Unito 1978



Petrolio

Tratti da : <http://grainedit.com/2010/01/28/great-britain-energy-resources-stamps-1978/>

giovedì 25 aprile 2013

Le Foreste e... il Legno


 Tra le Risorse Naturali non si può certo non parlare di quelle boschive e forestali da cui si ricava la materia prima che, grazie alle sue uniche proprietà, si è rivelata di estrema importanza nella storia della tecnica: il Legname.

Il Legno è ed è stato utilizzato in diversi modi: come combustibile, come materiale da costruzione per ogni tipo di edificio e abitazione, per fare pezzi d'arredamento, utensili varii, armi e macchine da guerra.

Il Falegname e il "Mastro d'ascia" erano gli abili sfruttatori delle risorse procurategli dai boscaioli. Dalle tavole e le assi fino ai più complessi oggetti in legno tutto passava per questi uomini ricchi di pazienza e di abilità nell'uso dell'ascia (da qui il nome appunto).
Il mestiere del Falegname da La Piazza Universale di tutte le professioni del mondo, Tommaso Garzoni (1585)




































 Le prime macchine che caratterizzano la Storia della Tecnologia si basano sulle proprietà elastiche e di resistività del legno per costruire strutture e ingranaggi di ingegni di ogni tipo.
Esempi eclatanti sono le macchine medievali dove i primi "ingegneri" si cimentarono nella progettazione di mulini, torri, carri mobili, ed altri artifici. E' questo il caso di Francesco di Giorgio (per citarne uno) e il suo Trattati di Ingegneria civile e militare (1484) (immagine a destra).
Vedi anche:< http://storiatecnologia.blogspot.it/search/label/ingegnere> (4/2013)

Per lungo tempo (fino al secolo scorso) il legno è stato utilizzato come un insostituibile materiale da costruzione: travi, tetti, muri e strutture portanti in generale erano in legno.
Nonostante ormai sia stato sostituito in molti usi dal solido calcestruzzo, dai laterizi e dall'acciaio, negli ultimi decenni si stano riscoprendo le qualità del legno, anche grazie a nuove tecniche di lavorazione e ad una edilizia più sostenibile. Per approfondimenti sulle relazioni tra legno e costruzioni si visitino: <http://paologuarino93.blogspot.it/> e <http://s185811.blogspot.it/>.

Un altro importante uso è l'impiego del legname per la produzione della carta.
Questa è infatti il prodotto della lavorazione del legno che, dopo essere stato sminuzzato in fibre, si riduce in polpa di cellulosa la quale viene opportunamente lavorata con abbondante acqua, stesa, pressata, asciugata e trattata, per ricavare il prodotto finito.

Per uso del legname come combustibile e fonte di energia si intende principalmente l'utilizzo della legna da ardere e del carbone di legna. E' interessante spendere alcune parole su quest'ultimo.
Il carbone vegetale infatti è l'esempio di risorsa energetica sviluppatasi col progresso tecnologico, e con la richiesta crescente di energia termica, a fronte di questa domanda, principalmente dal tardo medioevo fino alla prima rivoluzione industriale (che ha dato il via all'utilizzo su larga scala del carbon fossile),  si affinarono le tecniche per la carbonizzazione del legname e si iniziò un massiccio disboscamento che contribuì, insieme alla ricerca di nuovi terreni agricoli da sottrarre alle foreste, alla quasi completa deforestazione dell'Europa Occidentale.

Una carbonaia in costruzione, De la Pirotechnia(1540), Vannoccio Biringuccio
Le risorse boschive, come tutte le altre risorse del resto, dovrebbero essere gestite in maniera responsabile per garantirne la sopravivenza nel tempo. Queste infatti, oltre all'importanza come fonte della materia prima legno, svolgono un ruolo cruciale dal punto di vista dell'inquinamento atmosferico.
Gli alberi infatti utilizzando l'anidride carbonica per produrre ossigeno determinano per una larga fetta la sopravivenza di tutti gli esseri viventi e, per esempio, il riscaldamento globale è causato in parte anche dalla deforestazione (su scala mondiale) che aumenta la presenza di gas serra nell'atmofera.
Una via, ormai abbastanza consolidata, per ridurre la deforestazione è il riciclo del legno, che consiste nel creare pannelli composti da truccioli e scarti della lavorazione del legno tenuti assieme da colle e laminati, detti appunto truciolati. Un altro importante passo è il riciclo della carta e di tutti i materiali cartacei prodotti dalla polpa di cellulosa, questi infatti sono facilmente, velocemente ed economicamente riciclabili.


 Per sapere di più sulla storia della tecnologia legata al legno:< http://woodnavigation.blogspot.it>
A proposito dello sfruttamento delle risorse forestali allego qui un collegamento alla nuova piattaforma Google Earth Engine, dove è possibile vedere i cambiamenti attuati dall'uomo nella foresta amazzonica negli ultimi vent'anni. <http://earthengine.google.org/#intro/Amazon> (5/2013)